Errori durante il prelievo
     

 

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Errori durante il prelievo

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La preparazione del paziente

Il medico di base deve dare risalto all'importanza del comportamento del paziente prima di un prelievo di sangue. I pazienti non sempre sono a conoscenza dell'influenza che possono avere i propri comportamenti (es. dieta, stimolanti, attività fisica...) sui parametri che si andranno ad analizzare. Può essere utile chiedere al paziente, prima di effettuare il prelievo, se ha tenuto un comportamento inadatto, in questo caso il prelievo di sangue può essere rinviato ad un altro giorno.

Uno degli obiettivi principali dell' operatore sanitario che andrà ad effettuare il prelievo è ridurre l'ansia del paziente, che è uno dei fattori generali di vasocostrizione. Un'atmosfera calma è il requisito più importante per realizzare un buon prelievo.

Un' atmosfera frenetica, così come una stanza fredda o mani troppo fredde del personale che effettua il prelievo, possono condurre a vasocostrizione. Considerare le richieste del paziente come ad es: il luogo di puntura, la posizione del corpo.... e cercare di soddisfarle se possibile.

L'orario del prelievo

L'influenza delle fluttuazioni dei parametri causate dal bioritmo della persona possono essere minimizzate se il prelievo di sangue viene effettuato tra le 7 e le 9 del mattino.

La posizione del corpo

Il cambiamento di posizione del corpo da una posizione sdraiata a una seduta può causare variazioni durante il prelievo del sangue.

Variazione dei parametri in conseguenza al cambiamento di posizione:

Tabella posizione corpo parametri

Durata e intensità della stasi

Il laccio emostatico viene utilizzato per trovare più facilmente la vena e rende più facile il prelievo di sangue. Ciò genera una pressione nella vena che provoca emoconcentrazione. Il cambiamento nella concentrazione dipende dalla lunghezza e dalla intensità della stasi.

Una stasi fino a 60 secondi è accettabile e non ha effetti significativi sul campione di sangue.

La pressione del laccio emostatico, preferibilmente monouso e latex free, dovrebbe essere sempre minore della pressione sistolica affinchè sia limitata la perdita del fluido nella vena congestionata. Il laccio emostatico non deve essere applicato troppo stretto: dovrebbe essere possibile sentire il pulsare della vena. Se il laccio emostatico rimane applicato per tutta la durata del prelievo si può avere l'emolisi.

Tecniche per l'individuazione della vena

Ci sono varie tecniche per localizzare la vena, quella più spesso utilizzata ha un effetto sulla qualità del campione e quindi dovrebbe essere evitata; è la cosiddetta tecnica "pump": si fà pompare il sangue del paziente facendogli aprire e chiudere il pugno. Questa tecnica può causare un aumento considerevole di potassio.

Un altra tecnica da evitare è quella di battere ripetutamente il dito sul luogo di puntura: può condurre a una distorsione del campione. Qui di seguito spiegheremo la tecnica corretta per localizzare la vena del paziente:

1- Inclinare il braccio del paziente verso il basso;

2- Far chiudere e aprire il pugno al paziente (senza pompare);

3- Toccare leggermente la vena scelta;

4- Scaldare la zona dove si desidera effettuare il prelievo con un tovagliolo bagnato;

5- Disinfettare la zona dove si vuole effettuare il prelievo;

Disinfettare il luogo di puntura

Se la disinfezione è effettuata in modo errato, parte del disinfettante può entrare in contatto con il sangue e influenzare i risultati d'analisi. La soluzione disinfettante deve essersi asciugata completamente prima di effettuare il prelievo.

Il prelievo

Ripetuti tentativi di localizzare la vena durante il prelievo possono portare a contaminazione dovuta alla tromboplastina che può, per esempio, avere una considerevole influenza sulle determinazioni di coagulazione. Se necessario perforare l'altro braccio.

Il prelievo da catetere

Il prelievo da un catetere orizzontale è sconsigliabile; bisogna avere una grande attenzione per far sì di non contaminare il campione con la soluzione d'infusione. Se possibile evitare il prelievo da catetere. I primi 10 ml di sangue da catetere non devono essere usati come materiale per il campione di sangue e dovrebbero essere scartati.

Ordine di prelievo

Anche l'ordine di inserimento delle provette nell'Holder o nell' Holdex® può condurre ad inquinamento del campione se non si segue una linea guida precisa; infatti le provette riempite di sangue possono lasciare sulla parte esterna della protezione dell' holder dei residui di additivi che potrebbero contaminare il campione. Suggeriamo quindi la seguente sequenza di provette:

1° Senza additivo 2° Coagulazione* 3° Siero con o senza gel 4° Eparina con o senza gel 5° EDTA 6° Glucosio 7° Altri tipi di provette;

*per gli esami di routine (PT e aPPT) come prima provetta si potrà utilizzare anche una provetta di coagulazione

Anticoagulante sbagliato

Grazie al sistema di codificazione internazionale ISO 6710 per le provette sottovuoto la confusione è generalmente evitata. Tuttavia la disattenzione o la mancanza di conoscenza possono condurre a una scelta errata della provetta da utilizzare. Per scaricare la tabella degli esami con le corrette provette da utilizzare clicca qui.

Riempimento della provetta e miscelazione del sangue con l'additivo

E' essenziale che le provette (soprattutto per le provette di coagulazione) siano riempite esattamente. Grazie alle provette Vacuette® il corretto riempimento puņ essere subito verificato dall'operatore sanitario grazie alla linea di riempimento che permette il controllo visivo del volume di sangue. Per scaricare la tabella di miscelazione delle provette Vacuette clicca qui.

Le provette devono essere invertite per miscelare il sangue con l'additivo SUBITO dopo aver effettuato il prelievo. Nelle provette con anticoagulante la miscelazione inadeguata può provocare emolisi e/o portare a un risultato errato dell'analisi.

Le provette devono essere agitate DOLCEMENTE. NON SHAKERARE le provette! La miscelazione vigorosa può causare schiuma o emolisi!