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L' emolisi

Molti errori effettuati durante la raccolta e la preparazione del campione possono portare ad emolisi, ciò fa sì che l'emolisi sia un argomento molto importante nella preanalitica.

Si ha emolisi quando la membrana cellulare dei globuli rossi del sangue viene distrutta con conseguente passaggio delle componenti intracellulari nel siero o nel plasma.

Anche una leggera emolisi può causare incrementi nei valori del siero e del plasma in parametri con un alta concentrazione di eritrociti o siero.

Il siero o il plasma diventano di color rosso a causa dell'emoglobina rilasciata dai globuli rossi distrutti. A partire da una concentrazione di emoglobina intorno ai 300 mg/l è possibile accorgersi dell'emolisi a occhio nudo. L'intensità dell'emolisi è dedotta dall'intensità del colore rosso.

Ecco un esempio di campioni con varie intensità d'emolisi.

campioni con varie concentrazioni d'emolisi

I seguenti errori conducono ad emolisi e quindi dovrebbero essere sempre evitati:

- Il laccio emostatico monouso latex free è allacciato troppo stretto sul braccio del paziente;

- L'ago utilizzato ha un diametro troppo piccolo;

- Aspirazione del liquido intercellulare dopo la puntura della vena;

- Trasferimento del sangue con la siringa in altri contenitori (in caso di prelievo obbligato con siringa per travasare il campione di sangue nelle provette sottovuoto si deve utilizzare il prodotto Blood transfer unit di Vacuette®, raccomandato dal CLSI Clinical Laboratory Standards Institute. per maggiori info clicca qui);

- Shakerare le provette invece di mescolarle dolcemente tramite inversione;

- Ritardata separazione delle cellule dal siero o plasma (più tardi di 3 ore dal prelievo);

- Centrifugazione troppo lunga o con velocità troppo forte;

- Influenza della temperatura (caldo o freddo) durante il trasporto del campione (per minimizzare questo errore ti consigliamo di acquistare i contenitori di trasporto e le borse termiche Vacuette®. Per maggiori informazioni clicca qui). I globuli rossi sono sensibili alla temperatura, in media non resistono a temperature superiori ai 42°C; temperature superiori a questo limite inducono a una emolisi di natura termica. Allo stesso modo temperature inferiori alla solidificazione dell'acqua presente all'interno dei globuli rossi portano ad una dilatazione del contenuto degli eritrociti che a sua volta porterà alla rottura della membrana dei globuli rossi;

L'emolisi ha un triplo effetto:

1- Il rilascio dei componenti dalle cellule sopra descritto cambia la concentrazione nel siero o nel plasma;

2- La colorazione rossa del campione dovuta all'emoglobina interferisce con le misurazioni fotometriche.

3- Le reazioni chimiche durante l'analisi possono essere influenzate dalle sostanze cellulari disperse con l'emolisi.